LE MANI E… LA MAGIA DELLE PICCOLE COSE

Ci sono volte in cui i miei pensieri diventano pesanti, inutili e paralizzanti. In quei momenti la via d’uscita, che spesso c’è, invece di avvicinarsi si allontana. In quei momenti l’unico modo di agire è iniziare a usare le mani. Iniziare a usarle, semplicemente, senza sapere a priori cosa costruirò. Allora mi circondo di piccole cose. Quelle piccole cose che mi piacciono, tanto ma non hanno più un posto: un pezzetto di nastro, un fermo pacchetto, un orecchino spaiato, un pezzo di dash, carta colorata, perline, vecchie spillette e piccoli aggeggi. Mi siedo al tavolo, accendo la musica, mi armo di pistola per colla a caldo, di matite, di forbici, di pennelli e mi metto al lavoro. Taglio, incollo, impasto, decoro, trasformo, aggiungo e modifico e mentre lo faccio la mente, vola leggera e i pensieri ingombranti sono sostituiti da nuove riflessioni, da  inedite storie, da odori e da suoni. All’inizio non so cosa prenderà forma tra le mie mani, ma qualcosa sicuramente nascerà e porterà con sé immagini nuove e nuovi pensieri. E forse tra quei pensieri scorgerò una nuova soluzione, una mano tesa, un volto sorridente…insomma una nuova via d’uscita.